 |
 |
| |
|
 |
 |
 |
 |
|
|
| WORKSHOP |
| Nel corso della manifestazione saranno organizzati
workshops aperti sia agli studenti che ai professionisti
del design, ma anche a chi, in vario modo, abbia un
interesse per il design nelle sue varie declinazioni. |
| |
|
 |
BE_d
Il design della Brand Experience
8 | 13.10.07 - h9 | 18 workshop
a cura di Loredana Di Lucchio
Il tema del Design per le Strategie d'impresa a partire dal fenomeno
della Brand Culture. Dalla testimonianza diretta delle Aziende,
pensare una Innovazione di Brand, attraverso un percorso che va
dalla analisi dei consumi, agli scenari di marketing, alla Brand
Philosophy, alla costruzione del claim, il tutto raccontato con uno
storyboard. |
| |
|
 |
InteractiveObject1.0
L'Invenzione del Quotidiano
8 | 13.10.07 - h9 | 18 workshop
a cura di Lorenzo Imbesi
Il workshop approfondisce il tema dell'ibridazione delle nuove tecnologie
con gli oggetti e gli ambienti della vita quotidiana per la
sperimentazione di scenari comportamentali e la realizzazione di
concept/prototipi di oggetti e servizi interattivi attraverso l'introduzione
di specifiche tecnologie hard e soft con interfacce multisensoriali. |
| |
|
 |
PEOPLE DESIGN IKEA
8 | 13.10.07 - h9 | 18 workshop
a cura di Loredana Di Lucchio
Cosa succede se non è IKEA a customizzare il consumatore ma sono
loro a customizzare IKEA?
Il workshop accoglie la sfida ed offre ai giovani designer, l'opportunità
di dare la loro personale interpretazione di alcuni dei prodotti
cult di IKEA, per ottenere la Collezione "World design IKEA",
oggetti declinati per specifici contesti sociali e culturali. |
| |
|
| PERFORMANCE |
|
Workshops e performances coinvolgeranno poi il pubblico in spazi aperti e interattivi. Design off limits è il fil-rouge dell’edizione
2007. Il tema esprime una delle condizioni della contemporaneità con cui oggi si misura il design: quando prefigura
scenari futuri, quando travalica i propri confini disciplinari, quando sfida le condizioni limite dell’uomo, quando si confronta
con alcuni concetti chiave della cultura visiva e materiale della società globale e della comunicazione digitale come
l’ibridazione, il trasferimento e la contaminazione. |
| |
|
 |
RENATO NICOLINI E MARILÙ PRATI
"..more sound than image…"
10.10.07 - h. 20 | 22 performance
Il tempo in cui viviamo è il tempo dell'eccesso del sonoro più che
dell'immagine. Ma noi sappiamo ancora ascoltare? Un manuale di
conversazione in tedesco, un testo di Goldoni. Una donna tedesca,
un veneziano.
Un'attrice, Marilù Prati , che prova a ripetere con esattezza ciò che
ode. |
| |
|
 |
STUDIO AZZURRO
Design & Sensi
8.10.07 - h. 20 | 22 performance
a cura di Studio Azzurro
Design e sensi è la performance che nasce dalla ricerca artistica iniziata
nel 1982, basata sull'espressione del linguaggio artistico attraverso
le più recenti tecnologie digitali e virtuali per creare uno sviluppo
comunicativo che richiede una partecipazione attiva dello
spettatore. |
| |
|
 |
FABIO MASSIMO IAQUONE
Design & Sensi
10.10.07 - h.20 | 22 performance
Vedere è il senso più evoluto dell'uomo, quello più vicino alla sua
capacità di immaginazione, al punto che vedere e immaginare sono
spesso sinonimi. Il senso si amplia, aumenta le sue possibilità. Fabio
Massimo Iaquone, per una sera ci farà vedere la sua immaginazione,
annullerà i nostri sensi per regalarcene altri … e alle immagini
si uniscono i suoni vibranti della voce di Miriam Abutori |
| |
|
|
Concept Design, firmato food.house, dedicato al palato e altre papille in cui vivere e condividere +passioni aprendo una finestra sulla storia e sulla geografia del Gusto. Spazio temporaneo con caffetteria e food.bar che ,a partire dalle 19,00, si trasforma in Pop-Uperitif con creazione di percorsi culinari, performativi e installazioni estemporanee accompagnate da dj-set, drinks&mooving buffet. Da non perdere The.Sign Taste Floor: una tavola visionaria imbandita per una cena, da un artista/desiner ogni sera diverso. www.foodhouse.it |
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | ALESSANDRO BORGHESE
DiscoveryRealTime
5 6 10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Carmen Mottola
Stili di vita, relazioni,casa,viaggi, benessere, moda, tavola e bellezza: originali programmi ideati in Italia e le più esclusive produzioni internazionali per raccontare la gioia di vivere il tempo libero. |
| |
|
| |
THE.SIGN TASTEFLOOR | VIVARIUM UPC
video-audio project
5 | 13.10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Carmen Mottola
VIVARIUM è un gruppo del Sud Italia composto da sociologi, artisti, agitatori culturali e manipolatori visuali, ciascuno dei quali pone a disposizione della comunità vivariense (di Cassiodorea memoria) la propria esperienza e professionalità. Un soggetto collettivo quindi che, multiplo e molteplice nelle sfaccettature del suo agire, attraverso un profondo lavoro d'interpretazione ed immaginazione, opera per una giusta ridefinizione e lettura della realtà circostante. In accordo all'uso altamente espressivo della propria sensibilità, coltivata fino all'"alterazione", i prodotti video ed audio della VIVARIUM crew, e le relative performance dal vivo, rappresentano una soggettiva ricostruzione, ad alta densità visionaria, della Realtà circostante: un lavoro di morbido ispessimento della liquidità sociale in cui siamo immersi, qualche volta connesso alla più pura e semplice dimensione della Reale, molto spesso fatto di elementi ascrivibili ad una dimensione più propriamente Surreale pronti in ogni momento ad assumere caratteristiche proprie dell'Iperreale -. Il lavoro di VIVARIUM sul film, la visual art e l'arte performativa, riflette fortemente, attraverso l'uso delle svariate tecniche utilizzate, le caratteristiche del way of thinking di questo collettivo: la filosofia che indirizza solidamente il loro agire nella vita di ogni giorno.
In occasione di ROMA DESIGN PIU', verrà presentata la commistione attrattiva di due differenti produzioni -l'una KINOCULATOR, l'altra I PASSIONISTI - entrambe relative al Cinema ed alle sue ibride derivazioni: visual art, visual-scape, djing e soundscape in ambiente visual. |
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | GIOVANNI SCAFURO
Fork in Progress | Table Giovanni Scafuro
7.10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Carmen Mottola
A tavola c'è chi divora tutto a velocità supersonica, chi attacca il piatto sempre dallo stesso lato con delle simmetrie ben precise nella gestione dei bocconi, chi affronta il cibo come fosse un nemico. La tavola diventa un caleidoscopio delle più profonde idiosincrasie se non nevrosi del nostro quotidiano, una fantasmagoria delle astruse relazioni che intratteniamo con le parti del nostro sé e con quelle degli altri. E allora, perché meravigliarsi di posate dotate di una loro personalità, magari estrosa, perversa, eccentrica?
La manipolazione di materiali diversi, ora più tradizionali ora più innovativi porta Scafuro a sperimentare tecniche sempre diverse e a misurarsi con le forme più varie. Ma la vera illuminazione è l'incontro con la forchetta, la sfida con una forma tanto antica e abituale quanto per lui duttile e versatile: è così che la forchetta si fa mezzo di espressione privilegiato, limite per contenere e bussola per orientare la propria ricerca. |
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | MASSIMILIANO RUBCICH
Pic-Nic Plassè
8.10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Carmen Mottola
Massimiliano Rubcich, italiano di origini croate,designer di interni e non solo,ha lavorato per lo Studio Tranit Design di Roma e come cool hunter per lo Studio A+A di Milano.Immagina le sue case come "scatole" in cui il design contemporaneo, con i suoi materiali innovativi e tecnologici,conviva in perfetta sinergia con il design vintage,creando una perfetta armonia tra vecchio e nuovo,tra ieri e oggi, tra come eravamo e come siamo. |
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | GIOVANNI LAMORGESE
Allestimento/installazione Experience bar 'Individui'
5 | 13.10.07
a cura di Ivana Carmen Mottola
La sua formazione è della scuola romana. Una ricerca basata sulla mappa concettuale che identifica l'interiorità dell'individuo-artista. Gli itinerari proposti dalla mappa suggeriscono percorsi della mente e del cuore, complessi ma tutti possibili. L'esperienza individuale si a quindi universale. L'opera 'L'ultima cena' instalazione 2007...tessuto latte ceramica immagine fotografica... esplica la quotidianità dello spazio , dove i santi armoniosi condividono il tempo....
|
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | CARLA MASSI CINZIA VERNI
Viaggio intorno a una tazza di tè
9.10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Carmen Mottola
Un viaggio intorno ad tazza di tè. Intorno ai sapori, agli odori, ai rituali della bevanda più amata al mondo dopo l'acqua. Un incontro per conoscere le foglie, abbinarle con il dolce e con il salato, entrare nella storia con un sorso di infusione. Limone? Zucchero? Latte? Consigli per prendere il meglio del meglio. Per farne un abito o una collana. Tè in letteratura, nella musica, nella poesia, nell'arte, nelle lotte al femminile. Già, si dimenticava, il tè è donna. Perché? Lo scopriremo insieme |
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | BARBARA UDERSO
Free Zero | Table Barbara Uderzo
10.10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Mottola
Interessata a creare anche oggetti effimeri in cui sia fondamentale l'aspetto concettuale del lavoro, pongo l'accento sul percorso progettuale e sulla reazione del fruitore. Materiali di ispirazione non sono solo i preziosi ma anche legno, plastica, carta, cera, sostanze commestibili come cioccolato o neve. FREE.ZERO sono ornamenti-oggetti per il corpo realizzati con neve o ghiaccio, acqua allo stato solido, gioielli che si autoconsumano lasciando il corpo alla fine libero azzerando ogni forma e materia. |
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | VALERIA VOCATURO
Cuoche per caso installazione LUDOVICO SARTOR
11.10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Carmen Mottola
'Il gelato di Torcè con gli sfizi di Valeria'
sfizi di tradizione ma contemporanei; abbinamenti collaudati che esplorano nuove frontiere sensoriali; il caldo e il freddo, il dolce e il salato; un nuovo gelato da gustare prima, durante e a fine pasto.
L'installazione di LS propone una visualizzazione cromatica delle percezioni della lingua. Rispetto alle quattro aree gustative rilevate dalla scienza in questo organo vengono aggiunti due elementi, per un totale di sei oggetti pittorici, che riscontrano i sei sapori percepiti: salato, dolce, amaro, acido, piccante e aspro. I due sapori in più sono la memoria della lingua. |
| |
|
 |
THE.SIGN TASTEFLOOR | ZILLA borse
installazione LUDOVICO SARTOR
12.10.07 - h. 20 | 22
a cura di Ivana Carmen Mottola
Le borse ZILLA sono realizzate in materiali inusuali, per lo meno per questo genere di accessori. Si tratta di filtri d'aria per cappe da cucina, gomma vinile, zerbini di gomma, lattice per guarnizioni, spugna in caucciù, metalli in pellicola. Materiali che molto spesso si conoscono , ma messi nel contesto di una borsa gli rende irriconoscibili e cambia anche il loro volto concettuale.
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|